Esportare in Giappone
I punti forti del mercato del lusso per quelli che vogliono esportare in Giappone
(Fonte Michel Chevalier Conferenza Giornata del lusso 7 Dicembre 2010 Parigi UBIFRANCE)
Questo mercato è caratterizzato da 10 anni da una crisi permanente senza nessuna ripresa delle vendite nel settore del lusso. Negli accessori, questo mercato rappresenta il 30% del mercato mondiale. Le donne giapponesi sono "le consumatrici dei beni di lusso" concentrate sulle grandi marche globali. Le marche che hanno una “ storia ed una tradizione di savoir faire " possono trovare un'apertura su questo mercato.
Gli uomini giapponesi sono raffinati e cominciano ad interessarsi ai prodotti del lusso ed in particolare a quelli vicini all'universo dello sport (golf....).
Per quelli che vogliono esportare su questo mercato in Giappone bisogna privilegiare la scelta di un distributore e quindi organizzare la sua «Supply Chain» con la catena logistica corrispondente.
Gli "shop in shop (corners)” sono numerosi nei grandi magazzini dedicati al lusso. Per quelli che vogliono esportare in Giappone attraverso dei negozi in proprio per avere sotto controllo tutta la catena del valore moda, è necessario stabilire dei contratti commerciali con dei depositi rate mensili di 10 anni rimborsabili senza interessi.
La creazione di una filiale è interessante solamente per le grandi marche presenti da più di 20 anni su questo mercato. Le piccole imprese che fanno parte della nostra Fashion Networking e che ci affidano il monitoraggio della loro catena logistica su questo mercato possono trovare grazie al nostro servizio d' ACCOMPAGNAMENTO EXPORT SIA UN DISTRIBUTORE SIA DECIDERE DI FARE UNA JOINT VENTURE CON UN DISTRIBUTORE LOCALE.
Infine, i nostri clienti che vogliono esportare in Giappone devono sapere che il Giappone possiede più di 300 negozi e gallerie commerciali.
La gestione dei conti clienti e la riscossione di crediti in Giappone
Per quelli che esportano in Giappone di cui la catena logistica non si ferma alla vendita ex Works o porto d'imbarco, la gestione della Supply Chain deve comprendere un trattamento documentale adeguato.
Molti creditori utilizzano per il recupero crediti scaduti il sistema d'invio di lettere il cui contenuto è certificato. Per i crediti scaduti o che stanno per scadere, si tratta di lettere il cui contenuto è certificato da parte di mandatari qualificati che notificano al debitore il contenuto della controversia da trattare. Il servizio postale certifica anche il nome e l'indirizzo del mittente, il nome e l'indirizzo del destinatario nonché la data d'invio della lettera (Fonte Guida riscossione di crediti Marianne Dickstein). L'invio di una tale lettera vale da notifica. Nel caso in cui il debitore non reagisca a questa lettera, il creditore sarà costretto a procedere tramite le vie legali.
Per quelli che vogliono riscuotere i loro crediti in Giappone, non c'è legislazione specifica per regolare la riscossione in via amichevole di crediti scaduti; I creditori si fondano su questo meccanismo di diritto esistente.
La procedura ordinaria in riscossione di crediti introdotta davanti ad un tribunale giapponese è cara e lunga, tutti i documenti devono essere tradotti in giapponese, la sola lingua accettata davanti ai tribunali. Salvo casi isolati, la maggior parte delle controversie si risolvono con una transazione e quindi è primordiale che il creditore prenda in considerazione la qualità delle prove di cui dispone, ecco quindi l'importanza della qualità documentale della catena logistica.
L'utilizzo di atti notarili è un punto importante in Giappone, poiché l'atto notarile ha la stessa forza legale che una sentenza definitiva , da qui l'interesse di fare procedere all'autentica del contratto da parte del notaio (Fonte Marianne Dickstein Riscossione di crediti).
